L’attualità di Jura Soyfer (1912-1939)
Herbert Arlt (Vienna)/Traduzione: Alessandra Schininà (Catania)
Negli ultimi mesi hanno avuto luogo due importanti convegni su
Jura Soyfer. Nell’ambito del simposio "Jura Soyfer nelle lingue del mondo" (Vienna,
ottobre 2006), presso la Volkshochschule Brigittenau sono state presentate e analizzate
traduzioni in oltre 30 lingue. Il convegno "Jura Soyfer sui palcoscenici del mondo" si è
invece svolto presso il Landestheater Schwaben di Memmingen (Germania). Non solo sono
stati presentati spettacoli teatrali allestiti in Asia, Europa e Sudamerica, ma è stato
anche rappresentato uno dei drammi di Soyfer.
L’Italia ha rivestito un ruolo di primo piano in entrambi i
convegni. Fin dal 1946 testi di Soyfer sono stati tradotti in
italiano, raccolti in eccellenti edizioni come Strofe del Tempo
(1983), Così morì un partito (1988), Ciminiere Fredde. Prose
giornalistiche e teatrali (1994). Proprio adesso è in preparazione la
pubblicazione in lingua italiana dei drammi di Soyfer, che già qualche
tempo fa erano stati tradotti e portati sulla scena.
In Italia sono stati prodotti ottimi spettacoli teatrali e persino
un film, nei quali Riccardo Massai ha svolto un ruolo importante.
Vanno soprattutto ricordati i lavori di ricerca svolti in Italia da
Michaela Bürger, Simona Bartoli, Fabrizio Cambi, Enzo Collotti,
Hermann Dorowin, Viviana Finzi-Vita, Primus-Heinz Kucher, Laura Masi,
Alessandra Schininà, Eugenio Spedicato, che sono stati essenziali per
la diffusione dell’opera di Soyfer in Italia.
A Fabrizio Cambi va il merito di avere organizzato nel dicembre
del 1994 a Firenze una serie di manifestazioni sul tema "Jura Soyfer e la necessità del
ridere", documentate anche in un libro
[http://www.inst.at/burei/ABand4.htm). In questo modo si è posto
l’accento su di un tema, che nella forma della Commedia dell’arte non
solo lega l’Italia con l’Austria, la Persia, la Germania meridionale,
la tradizione teatrale francese, ma che rappresenta in tutto il mondo
uno dei momenti centrali del rapporto fra gli uomini.
Proprio la tematica del riso mostra come quello della memoria sia
uno dei temi centrali per affrontare l’opera e la biografia di Jura
Soyfer. Soyfer aveva 26 anni quando perse la vita nel campo di
concentramento di Buchenwald nel 1939, ma le sue forme di resistenza
(nelle quali la risata occupava una posizione centrale), le sue
visioni del futuro sono ancora attuali e commuovono gli uomini e le
donne di tutto il mondo. Egli scrisse i suoi testi contro la guerra,
le dittature, la distruzione della terra, contrapponendovi le sue
immagini di solidarietà e amore. La globalizzazione era uno dei suoi
temi già nel 1936, come mostra il seguente passo tratto dal dramma
“Weltuntergang” (Fine del mondo):
Dai novantanove angoli
del globo terrestre
da migliaia di trasmittenti, guizzano veloci
le notizie. -
Attraverso i sottili nervi di rame di questa terra,
duri e lampeggianti,
vibra la storia del mondo. (Trad. A. Schininà)
È una storia del mondo piena di contraddizioni, quella che determina
la visione soyferiana della terra:
La vidi cerchiata di messi dorate,
Sfiorata dall’ombra del bombardiere
E assordata dal rombo delle macchine.
La vidi disseminata di stazioni radio;
Che versavano onde di bugie e d’odio.
La vidi infestata e impoverita - e felice
Per ricchezze smisurate. (Trad. F.Cambi)
Sono versi di oggi, anche se le stazioni radio sarebbero forse
state sostituite da stazioni televisive. E rimane attuale anche
l’impegno per un mondo in cui ci sia una maggiore giustizia sociale,
un mondo di pace e solidarietà. Proprio per questo oggi è il momento
giusto per rappresentare “Weltuntergang” (Fine del mondo) - non solo
in Italia (e dobbiamo esserne grati a Fabrizio Cambi e Marco Viecca) o
in Austria, ma in tutto il mondo. Non solo nel rapporto con l’ambiente
è necessario e urgente un cambiamento di idee. Le ingiustizie sociali
restano il motore della distruzione del mondo e della natura.
Ulteriori informazioni, immagini, bibliografie etc. in tedesco sul
sito internet:
www.soyfer.at
Herbert Arlt è direttore scientifico della Jura Soyfer Gesellschaft e
dell’INST di Vienna (www.inst.at). Libero docente universitario, ha ricevuto diversi
riconoscimenti per le sue numerose pubblicazioni scientifiche e l'organizzazione di
convegni internazionali.