GABRIELE ACCOMAZZO
 
L'amore non finisce
 

La morte non è niente.
Io sono solo andato nella stanza accanto.
Io sono io.
Voi siete voi.
Ciò che ero per voi lo sono sempre.
Parlatemi come mi avete sempre parlato.
Non usate un tono diverso.
Non abbiate l'aria solenne o triste.
Continuate a ridere di ciò che ci faceva ridere insieme.
Sorridete, pensate a me, pregate per me.
Che il mio nome sia pronunciato in casa come lo è sempre stato.
Senza alcuna enfasi, senza alcuna tristezza.
La vita ha il significato di sempre.
Il filo non è spezzato.
Perchè dovrei essere fuori dai vostri pensieri?
Semplicemente perchè sono fuori dalla vostra vista?
Io non sono lontano, sono solo dall'altro lato del cammino.

 
Il telefono che squilla per annunciare l’arrivo di un messaggio è a tutti gli effetti una cosa banale e consueta, ma è proprio un piccolo messaggio che ci fa riflettere sulla
natura di Gabriele.
Diceva: “Dani, guarda la pubblicità dell’acqua altissima, purissima, levissima… la tipa che canta nella caverna di ghiaccio rompendo le stalattiti, sei tu”.

Questo era Gabriele.
Poteva sembrarti sfuggire o evaporare nel cielo dei suoi pensieri, in un discorso sulla moda, ma inaspettatamente ti stupiva, con quella leggerezza, si può dire noncuranza.


In questo messaggio, che per Daniela, e chi la conosce lo sa, è un grande complimento, le cose vengono date quasi per scontate, buttate via. Questo le fa
zampillare come l’acqua più pura. Così era questo ragazzo,
nella vita come sulla scena, sfuggente, leggero, inafferrabile.
Lui che odiava la noia e la banalità, effettivamente riusciva ad essere sempre profondo e sorprendente. Le cose che artisticamente abbiamo apprezzato di più in lui sono state la specificità ed il tentativo di fuga da ogni cliché. Possedeva queste caratteristiche di natura. Facevano parte del suo talento di uomo, come i suoi cambi repentini, che gli permettevano di essere caustico, e un attimo dopo dolce e compassionevole.
Conoscerti è stato un’esperienza bellissima, sei indimenticabile, e il tuo girasole in teatro scandisce le ore della nostra esperienza.

Daniela e Marco

 
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