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L'atto unico di geniale concezione e di scioltissima conduzione teatrale, mette in scena personaggi delicatamente ritratti (Justina e lo stesso Paracelso colti nella loro profonda umanità) ed altri, intorno a loro, che restituiscono un'atmosfera tra il gaio e l'accorato, ricchissima di fascino. Quel che stupisce è che Schnitzler non si è fatto prendere la mano dall'eccezionalità del personaggio (Paracelso! Uno dei “mostri” della sua epoca!): ne ha fatto una creatura umanissima ed accoratamente intesa a medicare soprattutto le piaghe dell'anima in nome di un amore universale. |
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Cyprian
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Fabbricante di armi stimato in Basilea, è molto sicuro di sé, borioso ed arrogante, decide di mettere in imbarazzo Paracelso forse per prendersi una rivincita sul passato, per quell'amore che Justina non ha mai dimenticato. |
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Justina |
Moglie di Cyprian, è la languida padrona di casa. Malata di depressione; passa gran parte della giornata a filare ed è attanagliata da una serie di dubbi familiari che piegano la sua voglia di vivere.
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Caecilia |
Sorella di Justina, si limita ad osservare ciò che acade in famiglia, è un personaggio delicato, forse un po' timida, allegramente solitaria; probabilmente cova una sua felicità, strana e molto privata.
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Copus |
Il medico del paese, è l'incarnazione del medico dell' epoca: Galenico, ippocratico, salassatore ed amputatore, rappresentante di quella categoria tesa ad attaccare Paracelso non appena passibile, ad emarginarlo, ipocrita ed approfittatore, trema di fronte a Teofrasto.
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Anselm |
Una sorta di giovanotto attanagliato dai dubbi, che gioca a far l'artista per sentirsi vivo, innamorato pazzo di Justina, scoprirà che anche quel sentimento era figlio della paura e dell'incapacità di trovare una dimensione di consapevolezza. |
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Paracelso |
Non è il Paracelso che insulta, che lancia invettive polemiche, Schnitzler indaga forse i sentimenti più profondi dell' animo del grande medico e mago, lo pervade una profonda carica di pietà, di carità cristiana, il suo desiderio è curare e lo fa con una tecnica sopraffina, una vera e propria seduta di ipnoterapia, un momento di sospensione tra vita consueta e vita vera, al ritorno: la consapevolezza di se'. |
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